In occasione del 10 Febbraio, la Giovane Italia di Frosinone ricorda i martiri Italiani delle Foibe, troppo a lungo ritenuti vittime “ di serie b”, ignorati dalla storia, dai media, dalla società tutta.
Ebbene, noi non dimentichiamo gli italiani trucidati dalle truppe di Tito, celebriamo invece l’eccidio cercando nè di accusare nè di osannare degli episodi troppo a lungo rimasti nel dimenticatoio, bensì con l’intento di sensibilizzare la popolazione ciociara, ed in particolare i giovani, ad un orgoglio nazionale ed identitario ormai scomparso.
Tale situazione ci vede subito pronti a ricordare, per quanto giusto, i morti “altrui”, dimenticando o addirittura ignorando il triste destino che toccò ai nostri compatrioti.
Varie vicissitudini storiche, nonché il dato di fatto che vede i vincitori come unici scrittori della storia, hanno portato noi italiani ad ignorare troppo a lungo i fatti accaduti a cavallo tra la fine della seconda guerra mondiale e l’immediato periodo successivo, fatti che tuttavia hanno segnato un ricordo doloroso ed indelebile nella memoria di quei popoli.
Convinti quindi che non esistano morti di “serie a”, da contrapporsi a quelli di “serie b”, per di più quando si tratta di italiani, noi della Giovane Italia siamo stati presenti Giovedi mattina al liceo scientifico Severi di Frosinone con un sit-in di commemorazione, in attesa del convegno del 18 Febbraio, che si terrà presso il salone di rappresentanza dell’amministrazione provinciale.
Rocco Pinto
Presidente Giovane Italia Nes Frosinone
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