Legambiente ha pubblicato l'annuale classifica relativa all'ecosistema urbano, ovvero un'analisi ambientale condotta su tutti i centri cittadini italiani, prendendo come parametri elementi quali la mobilità alternativa,la qualità dell'aria, le iniziative amministrative volte a tutelare l'ambiente.
Ebbene, ancora una volta, Frosinone si piazza al 94° posto, 6 posizioni avanti rispetto lo scorso anno, ma ancora con enormi problemi per quanto riguarda il traffico veicolare, la gestione inesistente delle ZTL, la sporadica programmazione di "domeniche ecologiche", cattedrali in un deserto di PM10.
L'amministrazione Marini fallisce ancora indecorosamente, un decennio di amministrazione di sinistra ci sta mettendo letteralmente in ginocchio.
Dalla classifica pubblicata sul sito di Legambiente potete notare che, tralasciando le solite eccellenze del Nord Italia, la nostra cittadina viene preceduta da città del meridione di gran lunga più popolose della nostra: Reggio Calabria 76°, Lecce 71°, Cosenza 55°.
Eppure, con un territorio comunale piccolo come quello di Frosinone, operare fattivamente per la tutela ambientale e per i cittadini, sarebbe uno scherzo.
Ebbene, ancora una volta, Frosinone si piazza al 94° posto, 6 posizioni avanti rispetto lo scorso anno, ma ancora con enormi problemi per quanto riguarda il traffico veicolare, la gestione inesistente delle ZTL, la sporadica programmazione di "domeniche ecologiche", cattedrali in un deserto di PM10.
L'amministrazione Marini fallisce ancora indecorosamente, un decennio di amministrazione di sinistra ci sta mettendo letteralmente in ginocchio.
Dalla classifica pubblicata sul sito di Legambiente potete notare che, tralasciando le solite eccellenze del Nord Italia, la nostra cittadina viene preceduta da città del meridione di gran lunga più popolose della nostra: Reggio Calabria 76°, Lecce 71°, Cosenza 55°.
Eppure, con un territorio comunale piccolo come quello di Frosinone, operare fattivamente per la tutela ambientale e per i cittadini, sarebbe uno scherzo.
Io sono convinto che con una ferma volontà politica, palesemente mancata in questi anni, la nostra città potrebbe raggiungere standard qualitativi di tutto rispetto.
Le potenzialità non mancano, manca una classe dirigente che abbia le minime capacità necessarie per portare avanti un lavoro pubblico decente.
Parlano di bike sharing, facendo finta di non vedere in che condizioni pietose sono le nostre strade, nonché ignorando la totale assenza di piste ciclabili.
Parlano di parco del Cosa, quando il nostro fiume tra schiuma e mucillagine è in realtà una fogna a cielo aperto.
Parlano, progettano, promettono, ma non concludono nulla.
Ancora una volta, dietro i vergognosi risultati, ci sono responsabilità politiche precise.
Ancora una volta, dietro i vergognosi risultati, ci sono responsabilità politiche precise.
Cosa risponde l’Assessore Raffa di fronte a questi tragici risultati ambientali?
La cittadinanza tutta spera di saperlo presto.
