Che Frosinone stia diventando il comune delle assurdità e dei controsensi, ahimè, è sotto gli occhi di tutti.
Ma è altrettanto palese che sia arrivato il momento di iniziare a mettere un freno agli scempi quotidiani nonché alle assurde decisioni prese o appoggiate con tacito assenso dalla nostra fatiscente amministrazione comunale.
Non è indispensabile parlare di grandi temi per fare politica, per portare avanti un’opera sociale che sia degna di questa qualifica.
“Sociale” è tutto ciò che interessa una collettività e il suo diritto a godere di un territorio, sia esso comunale, provinciale o nazionale, che garantisca il minimo necessario ad incrementare e a mantenere un’adeguata qualità della vita.
Invece si aprono i giornali, in particolare mi riferisco all’articolo su “Il Messaggero” del 12 Ottobre e cosa si scopre?
L’ufficio project, pianificando la ristrutturazione dei “Piloni” in Via De Gasperi, nonché il conseguente adeguamento di Largo Turriziani, piazza sovrastante il porticato più tristemente noto in città per la sua fatiscenza cinquantennale, ha stabilito che, ai fini di un modellamento estetico del piccolo centro commerciale che sarà sito dentro gli archi, i pini marittimi, che da sempre anni ornano l’unica piazza cittadina, dovranno essere sradicati.
Tale danno economico-ambientale dovrà poi essere rimborsato dalla Piloni SRL, società appaltatrice dei lavori, tramite un indennizzo di 30 000 euro per pianta (valore stimato dall’ufficio ambiente) da depositarsi nelle casse comunali.
Ora, è chiaro che tre pini marittimi non valgono un appalto milionario, ma è ancora una volta il decoro urbano e il diritto dei cittadini di godere appieno di una piazza pubblica a venir meno.
E’ ancor più chiaro che nel momento in cui un ufficio comunale valuta una pianta pubblica e decreta un risarcimento pari al suo valore, il danno non solo esiste palesemente, perdipiù acquisisce il placet degli uffici stessi!
Pare poi che i 30 000 euro debbano essere risarciti “in natura” ovvero con un tot di piante che arrivi ad avere quel valore, e che i pini verranno ripiantati sotto via De Gasperi nel caso in cui non ci sia modo di sistemarli in posizioni diverse nella piazza…ma voi ci credete? Abituati alle mila promesse su temi scottanti non mantenute di questa amministrazione, credete che manterranno la parola per tre piantucce?!?
Gli storici pini in questione, infatti, oltre ad essere ormai parte del profilo storico del centro cittadino, conferiscono una piacevole e necessaria ombra alla piazza esposta al sole per tutto l’arco della giornata, offrendo ai numerosissimi nuclei familiari soliti frequentare la piazza, un minimo di ombra e refrigerio, specialmente nei mesi estivi.
Aldilà della loro utilità, effettiva o presunta, siamo stufi di dover piegare la testa di fronte alla cementificazione selvaggia, senza un minimo di buongusto da parte di coloro che si rendono responsabili di queste assurde decisioni.
Perché qui proprio di buongusto si tratta.
Per governare è necessaria etica ed anche un pizzico di estetica, che non guasta mai.
L’etica è un dono raro, l’estetica rarissimo.
E a Frosinone ce ne rendiamo sempre più conto.
Ho personalmente contattato l’Assessore Colasanti, delegato alle Attività economiche e produttive Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura, Sviluppo economico, Innovazione tecnologica, Turismo, che è stato promotore e tra i più fervidi sostenitori del progetto “vola in centro”, nel quale parte fondamentale è il cosidetto “centro commerciale naturale”, chiedendogli spiegazioni che puntualmente non sono arrivate.
Colgo quindi l’occasione per chiedere di nuovo apertamente all’assessore Colasanti ed anche all’assessore all’ambiente Raffa di intervenire per evitare questo indegno taglio, e dare risposte concrete alla cittadinanza del centro storico.
E’ ora che si abbia ben chiara un piccolo particolare: a Frosinone è nata una nuova forza politica, determinata a mettere fine ad anni ed anni di cattiva politica.
Rocco Pinto, presidente sezione “Gabriele d’Annunzio” Giovane Italia NES
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